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Collezione Archeologica |
Nel corso del 1987 i lavori per la costruzione della palestra comunale di Decimoputzu portarono all'identificazione e al parziale danneggiamento di una tomba a grotticella artificiale. Ubicata sul pendio nord-orientale del colle di Sant'Iroxi (San Giorgio), alla periferia sud-orientale dell'abitato, la domus de janas risulta in posizione preminente all'interno di un insediamento persistito dal Neolitico ai nostri giorni. La peculiarità dei materiali rinvenuti ha spinto la gente del centro campidanese a "battezzare" quest'ipogeo con la denominazione di "La tomba dei guerrieri" che volentieri si ripropone in questo lavoro. La nuova scoperta di Sant'Iroxi ben s'inserisce nella splendida serie di ritrovamenti archeologici dell'abitato campidanese e delle fertili campagne del suo territorio. Il richiamo di vecchi e nuovi dati relativi a tali ritrovamenti consente di apprezzare il quadro contestuale, spaziale e diacronico, nel quale si colloca questa ulteriore importante testimonianza del passato di Decimoputzu. Titolo: La tomba dei guerrieri di Decimoputzu Autore: Giovanni Ugas Editore: Edizioni della Torre
Nella seconda metà del Settecento sono documentate a Decimoputzu la parrocchiale dedicata a Nostra Signora delle Grazie e le chiese di San Basilio, San Giorgio Cavaliere, San Michele, San Pietro Apostolo e Santa Sofia Vergine Martire. Le ultime tre, a causa di continue profanazioni, vennero chiuse al culto alla fine dello stesso secolo. Seguì l'abbandono e la conseguente distruzione, al punto che oggi di questi edifici non si conserva alcuna traccia nel paese per le difficoltà di localizzare persino il sito sul quale si ergevano. Fra le chiese ancora esistenti quella di San Giorgio riveste quindi un'importanza fondamentale per la storia del nostro Comune. L'edificio è stato riaperto al culto a conclusione dei lavori di restauro realizzati tra il 1989 e il 1995. Questi interventi, unitamente alle operazioni di scavo archeologico, hanno messo in luce elementi inediti che consentono una lettura formale e cronologica del monumento. La chiesa si erge sulla parte più alta del colle omonimo alla periferia dell'abitato, dietro la parrocchiale e di fronte alla vecchia scuola elementare. A nord confina col campo di calcio, i cui muri di recinzione, sino al momento del restauro, si appoggiavano alle pareti della chiesa. Nel secolo scorso, non lontano dalla chiesa fu ritrovata un'iscrizione romana scolpita in un masso di pietra calcarea che fece ipotizzare la presenza di un edificio romano di tipo pubblico, forse una curia o un tribunale. Unitamente all'epigrafe furono evidenziate pietre ben lavorate, pezzi di fusti di colonne, frammenti di marmo. Titolo: La chiesa di San Giorgio a Decimoputzu tra fascino e mistero Autore: Stefano Basciu Editore: Punto di Fuga Editore
La chiesa di San Basilio, distante circa 3 km dal paese di Decimoputzu, sorge in prossimità del rio Matta in un'area oggetto di interventi boschivi che, a partire dal 1967, hanno conferito alla zona un'atmosfera accogliente e suggestiva. Ad alcune decine di metri dall'edificio si trovano un palco, una abitazione per un custode, una casa-villetta privata e altri spazi funzionali alle esibizioni culturali e ricreative. Poco lontano, la presenza di un pozzo e di alcune tracce di strutture murarie di un vano rettangolare portano ad ipotizzare che l'area fosse frequentata già in epoca bizantina, e probabilmente abitata da una comunità monastica orientale, intitolata a San Basilio. Il complesso di San Basilio si articola in vari ambienti; la chiesa, intesa come spazio destinato al culto liturgico, ha una impostazione planimetrica a croce antoniana o a tau, in quanto è priva del braccio superiore. Si tratta sostanzialmente di due vani rettangolari che si intersecano, di cui quello longitudinale lungo l'asse est-ovest costituisce la navata, quello trasversale, nord-sud, il transetto. I due ambienti si raccordano tramite un grande arco a tutto sesto, frontale rispetto all'ingresso. Alla navata si accede tramite tre aperture, due laterali semplici e rettangolari nei lati sud e nord, e quella sulla facciata ad ovest, caratterizzata da un arco a sesto ribassato. Sopra il portale, al centro della facciata si apre un oculo, in origine unica finestra di tutto l'edificio. La copertura a due falde è a capriate lignee risarcite dall'ultimo restauro e tegole sarde. Titolo: San Basilio in Decimoputzu culto, storia e tradizioni Autori: G. Ferraro, E. Marongiu, U. Zucca, S. Basciu, E. Corona, L. Orrù. Editore: Grafica del Parteolla |